UNI – Ente italiano di normazione: approvato il nuovo statuto

Con il superamento dei 2/3 dei voti favorevoli, oltre 2500 soci di UNI – Ente italiano di normazione hanno approvato il nuovo statuto dell’associazione. A seguito della registrazione in Prefettura, dell’approvazione dei regolamenti attuativi e del rinnovo della governance entrerà ufficialmente in vigore. Ecco le novità più salienti

Con la pubblicazione del Decreto legislativo 223/2017, adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1025/2012, si è aperto un nuovo scenario che ha spinto il mondo della normazione a riflettere su come poter rispondere in maniera più efficace alle nuove esigenze del mercato e società. Ai soci di UNI – Ente italiano di normazione è sembrato presto evidente come questo obiettivo potesse essere raggiunto solo attraverso un aggiornamento delle strategie e degli strumenti.

I punti chiave del nuovo statuto UNI – Ente italiano di normazione
Per questi motivi UNI – Ente italiano di normazione ha deciso di aggiornare il proprio Statuto, in vigore da circa trent’anni. Il nuovo regolamento è stato approvato attraverso un referendum on-line al quale hanno partecipato oltre 2500 soci. I punti salienti che faranno la differenza rispetto al passato sono:

  • un maggior ruolo dei soci nella governance dell’Ente
  • una presenza più massiccia delle PMI
  • un ampliamento alla società civile
  • un coordinamento con le istituzioni pubbliche più marcato

È stato un progetto impegnativo che ha coinvolto tutto il sistema UNI. In un momento difficile per il Paese (e per il mondo intero) il nuovo Statuto apre uno scenario di grande responsabilità per tutto il sistema della normazione – commenta il Presidente Piero TorrettaIl nuovo ruolo dei Soci, l’apertura alla società civile, il coinvolgimento più incisivo delle Istituzioni, la rinnovata relazione tra gli indirizzi politici e l’attività normativa rendono più semplice l’applicazione del principio di sussidiarietà del nuovo approccio europeo. Il nuovo Statuto è un’opportunità per il mondo economico e la Società intera di essere più protagonisti e più responsabili nella definizione delle regole per lo sviluppo sostenibile del Paese, in un’ottica di innovazione e globalizzazione”.

A seguito della registrazione in Prefettura, dell’approvazione dei regolamenti attuativi e del rinnovo della governance, il nuovo statuto UNI entrerà ufficialmente in vigore.

22 settembre 2020