Sanzioni per violazioni alla certificazione delle imprese che operano con gas fluorurati

climatisationIl 12 Aprile è entrato in vigore il decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 Gennaio 2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.74 del 28-3-2013, che individua le modalità di attuazione del Regolamento CE n.842/2006, in materia di riduzione dell’utilizzo di taluni gas fluorurati ad effetto serra, con riferimento alle autorità competenti ed alle procedure per irrogare le sanzioni amministrative e penali per le violazioni delle norme del Regolamento.

L’attività di vigilanza e di accertamento, ai fini dell’irrogazione delle sanzioni, sarà esercitata dal Ministero dell’Ambiente.
Il Decreto individua le seguenti modalità sanzionatorie nel caso di:

  1. violazioni in materia di contenimento delle perdite (art. 3), cioè non applicazione della normativa vigente in tema di controllo delle perdite, non tenuta o tenuta incompleta e/o inesatta del registro e all’apparecchiatura o del sistema e utilizzo di personale non certificato;
  2. violazioni in materia di recupero gas fluorurati (art. 4), cioè non corretto recupero dei gas fluorurati e utilizzo di persone non certificate;
  3. violazione degli obblighi delle imprese (art. 5), cioè utilizzo di personale non certificato per attività di recupero e contenimento perdite o utilizzo di personale non certificato per attività di installazione, manutenzione e riparazione di impianti di condizionamento, refrigerazione, pompe di calore ed antincendio contenenti gas fluorurati.

Le sanzioni applicabili, salvo il fatto non costituisca reato, ammontano da un minimo di 7.000 euro sino a un massimo di 100.000 euro.
Inoltre per la non iscrizione al Registro Telematico presso le Camere di Commercio sono previste sanzioni (art. 10), salvo il fatto non costituisca reato, che ammontano da un minimo di 7.000 euro sino a un massimo di 10.000 euro. L’iscrizione al Registro Telematico è condizione necessaria per avviare l’iter di certificazione sia delle persone che delle imprese e ottemperare ai requisiti previsti dal DPR 42/2012 evitando le sanzioni sopra indicate.
Il DM del Ministro Clini in data 12 Aprile proroga di 60 giorni il termine per l’iscrizione al registro di persone e imprese che gestiscono apparecchiature contenenti gas serra.
In pratica il DM fa slittare di 60 giorni l’avvio dell’operatività del Registro Telematico nazionale delle persone e delle imprese a far data dalla entrata in vigore del Decreto cioè il 12 Aprile 2013. Questo comporta che le persone e le imprese hanno possibilità di iscriversi al Registro e richiedere il certificato provvisorio della durata di 6 mesi sino al giorno 11 Giugno 2013.
Il registro telematico è di competenza delle camere di commercio, è possibile richiedere informazioni sulla procedura di iscrizione consultando il sito www.fgas.it o richiedendo informazioni alla Camera di Commercio del capoluogo di Regione.

ICIM ha ottenuto da Accredia l’accreditamento per il rilascio della certificazione del servizio erogato da aziende con personale addetto all’ installazione, manutenzione o riparazione di impianti contenenti taluni gas ad effetto serra ai sensi dei Regolamenti europei 303/2008 e 304/2008.
Con la certificazione dell’impresa ICIM porta a completamento il percorso che ha consentito il conseguimento degli accreditamenti previsti dal DPR 43/2012, iniziati con la certificazione delle figure professionali nell’Ottobre 2012 al fine di poter supportare tutte le figure professionali e le aziende di installatori, manutentori o riparatori di impianti disciplinati dal Regolamento CE 303/2008 e CE 304/2008.

Per ricevere maggiori informazioni sulle sedi qualificate ICIM per certificare le persone potete inviare una mail a figureprofessionali@icim.it.
Per ricevere maggiori informazioni e un preventivo di offerta sulla certificazione della vostra impresa potete inviare il modulo “Richiesta di offerta aziende FGAS” alla seguente mail: aziendefgas@icim.it