Ristorazione collettiva. Definiti i nuovi criteri minimi ambientali (CAM) e le verifiche di conformità dei MOCA

Il DM n. 65 del 10 Marzo 2020, pubblicato in GU n. 90 del 4 aprile e in vigore dal 4 agosto, stabilisce nuovi Criteri Ambientali Minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari.
Il Decreto è ripartito in 3 sezioni distinte in cui sono specificati i criteri ambientali dedicati ai servizi per le scuole di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido; per gli uffici, le università̀ e le caserme; per gli ospedali e le strutture assistenziali socio-sanitarie e detentive.
Obiettivo del DM è affrontare diversi aspetti ambientali lungo il ciclo di vita dei servizi dedicati alla ristorazione collettiva come la produzione delle derrate, il confezionamento, la distribuzione, la preparazione dei pasti, lo smaltimento dei rifiuti e proporre lungo tutto il processo soluzioni migliorative per l’ambiente.
Non solo CAM, però.
Una parte importante del DM è dedicata ai requisiti richiesti ai MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) ed è esplicitata la facoltà della stazione appaltante di condurre test e verifiche in proprio sia sui MOCA (stoviglie, etc…) sia presso il centro di cottura e di refezione, con obbligo per l’aggiudicatario di sostituire tempestivamente quanto non conforme.

Si legge infatti nell’All 1. punto C/a Clausole contrattuali: “Verifica: oltre alle pertinenti verifiche presso il centro di cottura e di refezione, il direttore dell’esecuzione del contratto potrà far eseguire verifiche a campione, sottoponendo i MOCA in uso ad analisi presso laboratori accreditati per l’esecuzione dei test di prova di migrazione globale e specifica, eseguite con le metodiche indicate nel regolamento (UE) n. 10/2011 (o di altra normativa pertinente, se trattasi di altri oggetti o materiali, quali, ad esempio il regolamento (UE) n. 321/2011 e la direttiva n. 2011/8/UE che regolamentano i biberon.”

Quindi, se da una parte il DM incentiva l’uso di stoviglie riutilizzabili – bicchieri in vetro o in plastica dura non colorati, piatti in ceramica o porcellana bianca e posate in acciaio inossidabile-, dall’altra prevede che i prodotti e i materiali MOCA siano conformi al Regolamento CE n. 1935/2004 e al Regolamento CE n. 2023/2006 e prevede per il committente la possibilità di sottoporre stoviglie e attrezzature/macchinari in generale, a controlli e verifiche a campione attraverso prove specifiche di migrazione da effettuarsi presso laboratori accreditati.

ICIM SpA è ente di certificazione accreditato ACCREDIA per la certificazione volontaria dei MOCA secondo le normative vigenti e TIFQLab è laboratorio accreditato per le prove di migrazione.
Insieme offrono alle imprese di ristorazione collettiva e di fornitura di derrate alimentari le modalità più adeguate in termini di prove e servizi di certificazione per consentire alle imprese di dimostrare il rispetto delle normative attraverso l’adozione di best practice per la tutela della salute umana e dell’ambiente.

Per maggiori informazioni: Valeria Mesolella (tel. 02 72534212, e-mail valeria.mesolella@icim.it)

7 maggio 2020