Rapporto ENEA sull’efficienza energetica: l’Italia rispetta gli obiettivi

Efficienza energeticaDal rapporto Enea l’Italia è in linea con gli obiettivi Ue e dei piani nazionali dedicati. Da industria e residenziale l’80% del risparmio energetico.Buone notizie per l’Italia in materia di efficienza e di risparmio energetico. La “fotografia” scattata dall’Enea e contenuta nel Rapporto annuale sull’efficienza energetica, presentato ieri, è quella di un Paese che mantiene le promesse, almeno da questo punto di vista: innanzitutto, dimostra di avere recepito gli indirizzi Ue sul tema e di essere in linee con gli obiettivi quantitativi definiti nel Piano d’azione nazionale per l’efficienza energetica (Paee) 2011; “con queste premesse”, sottolinea l’Enea nel report, “l’Italia si avvia verso il traguardo di riduzione dei consumi energetici al 2020 posto dalla Strategia energetica nazionale (Sen)”.
Anche in tema di risparmi energetici si evidenzia il sensibile risparmio a livello complessivo nel confronto tra il 2012 e il 2011: -30% circa pari a più di 73.000 GWh/anno. L’applicazione delle misure previste dal Paese ha consentito nel 2012 tale risparmio energetico, permettendo di raggiungere il 60% dell’obiettivo fissato dal Piano per il 2016.
I settori che hanno maggiormente contribuito a questo risultato, soprattutto negli ultimi anni, sono l’industria e il residenziale. Questi due insieme rappresentano l’80% del risparmio totale ottenuto. L’industria ha centrato gli obiettivi Paee per il 2016 addirittura con quattro anni di anticipo grazie al supporto dei Certificati bianchi e adottando tecnologie più innovative riguardanti l’impiantistica di supporto e i processi produttivi, la cogenerazione ad alto rendimento, i motori elettrici ad alta efficienza e il recupero di calore dai processi produttivi e l’efficientamento energetico.
Nel residenziale è stato raggiunto il 75% degli obiettivi del Paee, grazie alla proroga delle detrazioni fiscali del 55%, che hanno dato luogo soprattutto a interventi di recupero e riqualificazione degli edifici, che hanno riguardato più del 65% degli investimenti, per un risparmio di circa 9.000 GWh/anno. “Il settore dell’edilizia ha subito una radicale trasformazione grazie alle nuove tecnologie per l’efficienza energetica, quali caldaie a condensazione, e ai nuovi materiali ad alte prestazioni, come quelli per l’involucro edilizio” si evidenzia nel rapporto.
In particolare sono le potenzialità della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale a offrire spunti di particolare interesse soprattutto a livello occupazionale. A livello di nuovi posti di lavoro, l’effetto al 2020 è stimato a 237.000 occupati diretti e 355.000 complessivi. “Questo potenziale di sviluppo può tradursi in un volano per l’economia e il mercato del lavoro, grazie all’avvento di nuove occupazioni verdi, nuove figure professionali”, oltre a un miglioramento delle condizioni di quelle esistenti. “I livelli occupazionali a seguito della formazione dedicata all’efficienza energetica aumentano del 23% e a un anno dalla fine del percorso, l’88% dei partecipanti è occupato”.

(Fonte: tekneco.it)