Più tempo per sostenere le diagnosi energetiche nelle PMI

Con decreto del 28 luglio 2015 i termini sono stati riaperti: la scadenza per presentare i programmi è fissata al 31 ottobre 2015.
Più tempo per sostenere le diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI). Il Ministero dello Sviluppo Economico con il DM 28 luglio 2015 ha fatto slittare al 31 ottobre 2015 i termini del bando, pubblicato lo scorso maggio, per rendere più efficienti le PMI.
Si tratta dello stanziamento di 30 milioni di euro destinati a Regioni e Province autonome per aiutare le imprese di piccole dimensioni interessate ad effettuare diagnosi energetiche e ad adottare sistemi di gestione dell’energia più efficienti.
Inizialmente era stato previsto che le Regioni e le Province autonome dovessero presentare i programmi di sostegno alle imprese entro il 30 giugno 2015. Il termine è ora slittato al 31 ottobre 2015 per dare più tempo agli Enti locali.
L’iniziativa, prevista dal DL 102/2014, con cui è stata recepita la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, mette a disposizione 15 milioni di euro nel 2015 per il cofinanziamento di programmi regionali volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.
Considerando anche le risorse che saranno allocate dalle Regioni, si arriva a 30 milioni di euro. Le risorse copriranno il 50% dei costi sostenuti dalle imprese per la realizzazione delle diagnosi energetiche.
Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, l’iniziativa coinvolgerà più di 15 mila imprese all’anno. Dalle diagnosi energetiche potrebbero inoltre scaturire altri progetti di efficienza energetica.
Gli incentivi sono concessi da Regioni e Province Autonome alle PMI con un apposito bando.
Le PMI devono documentare le spese per la realizzazione delle diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile. Il certificato di conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001 deve essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato.
Le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dalla ultimazione degli interventi, devono inviare alle Regioni il rapporto di diagnosi, la documentazione attestante i costi sostenuti e il verbale di fine lavori o comunicazione di inizio esercizio relativa ai suddetti interventi.
Entro 30 giorni dal rilascio della certificazione di conformità alle norme ISO 50001, le imprese devono inoltre inviare alle Regioni la documentazione attestante la certificazione e i costi sostenuti per l’attuazione del sistema di gestione dell’energia conforme alle norme ISO 50001.

(Fonte www.edilportale.com)

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  2. certificare le ESCo – Società che forniscono servizi energetici secondo la UNI CEI 11352;
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