Nuova Sabatini: risorse (quasi) esaurite e nessuna proroga in vista

L’ultima elaborazione del Ministero dello Sviluppo Economico, aggiornata al mese di Novembre 2018, indica che ammontano a solo il 2% dello stanziamento complessivo le risorse ancora a disposizione delle imprese per godere delle agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini.
Del miliardo e 273 milioni di euro stanziati, rimangono dunque poco più di 21 milioni di euro disponibili per acquisire, con un accesso facilitato al credito, macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali Industria 4.0.
Con i 55 milioni di euro prenotati nell’ultimo mese da chi intende sfruttare le agevolazioni previste dalla misura, si sancisce l’ormai prossimo esaurimento delle risorse a disposizione e si prevede che si dissolveranno entro la fine di questo anno.  Nei documenti bozza della prossima Legge di Bilancio non compaiono al momento stanziamenti per il rinnovo di questo strumento espressamente dedicato alle PMI.
Le agevolazioni della Nuova Sabatini consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti ad una specifica convenzione tra il MiSE, l’ABI e la Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui finanziamenti stessi.
Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento sostenuto, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie “industria 4.0”

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% sono elencati negli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e s.s.mm.ii, sono i medesimi ammissibili all’iperammmortamento e sottostanno al rispetto delle medesime condizioni tecnologiche.

Circolare 15 febbraio 2017 n. 14036
Circolare 3 agosto 2018, n. 269210

ICIM supporta le aziende con una gamma di servizi Industria 4.0 che vanno dall’attestazione dei requisiti per l’accesso ai benefici fiscali dell’iperammortamento, obbligatori per gli investimenti superiori a €500.000 e facoltativi per quelli di importo inferiore, a servizi quali la sicurezza informatica, la business continuity, l’asset management o la sicurezza delle interfacce innovative uomo-macchina.

Per saperne di più entra nel Portale “INDUSTRIA 4.0 E IPERAMMORTAMENTO“, uno strumento unico a cura di ICIM, ANIMA ed UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE o scrivi a industry4.0@icim.it

19 novembre 2018