L’industria spaziale driver di progresso e crescita

2014-07_editorialeI sistemi e le tecnologie spaziali rappresentano un elemento critico nella vita quotidiana di tutti i cittadini europei. Il corretto funzionamento della maggior parte dei servizi essenziali che ormai si danno per scontati nel mondo moderno, dalle telecomunicazioni alla televisione, dalle previsioni meteorologiche ai sistemi finanziari a livello mondiale, dipende dall’industria spaziale.
Di ciò è ben consapevole il vecchio continente, come dimostrano i risultati di una recente indagine di Eurobarometro che evidenziano che gli europei riconoscono l’incidenza delle tecnologie spaziali sull’intera società.
Quasi sei europei su dieci e la maggioranza degli intervistati in tutti gli Stati membri – tranne che in Slovacchia dove le opinioni divergono – pensano che le attività nel settore spaziale contribuiscano alla creazione di posti di lavoro nell’UE.
E c’è di più perché, con la stessa percentuale,  quasi sei europei su dieci ritengono che investire nell’esplorazione umana dello spazio possa far progredire la medicina. Gli europei ritengono inoltre che i sistemi spaziali possano contribuire in modo significativo all’efficienza dell’agricoltura e alla gestione di questioni inerenti all’ambiente e al clima.
Gli europei prevedono infatti che tra 20 anni le attività nel settore dello spazio incideranno in modo considerevole soprattutto sull’energia e sull’ambiente. Entrando nello specifico dei numeri, più di sette europei su dieci credono che le attività nel settore dello spazio possano esplicare effetti positivi sulla tutela dell’ambiente e incrementare l’efficienza delle attività agricole (72%), contribuire alla previsione dei fattori meteorologici (74%) nonché alla comprensione dei cambiamenti climatici (73%).
Più di un terzo degli europei sostiene che la futura combinazione di osservazioni da satelliti e veicoli aerei senza equipaggio migliorerà la sicurezza nell’UE.
Oltre sei cittadini europei su dieci convengono sul fatto che le tecnologie spaziali svolgono un ruolo importante nello scongiurare minacce quali le collisioni con asteroidi, comete e detriti spaziali.
Gli europei, secondo i quali è importante continuare ad investire nell’esplorazione dello spazio, segnalano le seguenti motivazioni: sviluppare e testare nuove tecnologie (63%) ed effettuare scoperte scientifiche inaspettate (53%).
Infine circa tre quarti degli europei ritengono che l’inclusione nei materiali didattici di tematiche connesse alle attività spaziali invoglierebbe gli studenti ad intraprendere una carriera nei settori delle scienze, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (73%) e che l’insegnamento nelle scuole di tematiche correlate alle attività spaziali possa aiutare i bambini ad immaginare meglio la società del futuro (71%). L’indagine, che è stata condotta allo scopo di rilevare l’atteggiamento dell’opinione pubblica europea nei confronti delle attività spaziali nell’Unione europea e in Croazia, si è svolta nella scorsa estate ed ha trovato ben sensibilizzati  i  cittadini europei  intervistati.
Ciò è stato favorito indubbiamente dal fatto che l’importanza delle attività spaziali per l’Unione europea è stata  evidenziata nel tempo nelle comunicazioni della Commissione europea intitolate, rispettivamente,  “Verso una strategia spaziale dell’Unione europea al servizio dei cittadini”, pubblicata nel 2011, e “Politica industriale dell’UE in materia di spazio: liberare il potenziale di crescita economica nel settore spaziale”, pubblicata nel febbraio 2013.
I documenti  identificano e documentano infatti una serie di obiettivi cruciali per la strategia spaziale dell’UE, compresa la necessità di promuovere il progresso scientifico e tecnologico, stimolare l’innovazione e la competitività a livello industriale, contribuire alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro, nonché garantire che i cittadini europei possano beneficiare appieno delle applicazioni spaziali. Lo spazio è un settore in crescita, che gioca un ruolo determinante  per l’innovazione, ma non solo.
E di fatto questi ultimi risultati  mostrano che il rilievo socioeconomico dello spazio è ampiamente riconosciuto dall’opinione pubblica.

Pierangelo Andreini

Luglio 2014