Legge di bilancio 2020: il credito di imposta sostituisce iper e superammortamento

La legge di Bilancio 2020, l.n. 160 del 27 dicembre 2019 entrata in vigore il primo Gennaio 2020, ha stabilito una revisione del pacchetto di misure agevolative dedicate ad Industria 4.0, con l’obiettivo di sostenere più efficacemente il processo di transizione tecnologica e digitale delle imprese.
All’art 1, commi da 184 a 195 è delineata la nuova disciplina agevolativa che sancisce il definitivo passaggio da super e iperammortamento a credito di imposta.

Alle imprese che a decorrere dal 1°gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta così definito:

  • Investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa: in sostituzione del superammortamento è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 6% del costo di acquisizione del bene, con un tetto di spesa pari a 2 mln di euro.
  • Investimenti in beni materiali nuovi Industria 4.0 (ossia quelli ricompresi nell’Allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232): in sostituzione dell’iperammortamento è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 40% del costo di acquisizione del bene, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e nella misura del 20 % del costo del bene per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 mln di euro.
  • Investimenti in beni immateriali Industria 4.0 (ossia quelli ricompresi nell’Allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, anche in soluzioni cloud computing): in sostituzione del superammortamento è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 15% del costo di acquisizione del bene, con un tetto di spesa pari a 700 mila euro.

Il beneficio viene esteso alle aziende che effettuano l’investimento entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.
La trasformazione delle maggiorazioni dell’ammortamento in credito di imposta avrà l’effetto di essere leggermente meno vantaggiosa rispetto al superammortamento che valeva un risparmio fiscale del 7,2% dell’investimento e che oggi è sottoposto ad un limite di utilizzo di 2,5 milioni.
Le due aliquote previste per il credito di imposta che sostituiscono l’iperamamortamento produrranno un incentivo leggermente inferiore: il credito d’imposta al 40% sostituirebbe l’iperammortamento al 270% che valeva un risparmio fiscale pari al 40,8% dell’investimento, mentre l’aliquota al 20% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni sostituirebbe iperammortamento al 200% che offriva un vantaggio fiscale del 24% sul costo del bene.
Invece la sostituzione del maxiammortamento per i software 4.0 con un credito di imposta del 15% avrà l’effetto di aumentare il risparmio fiscale, fino a ieri pari al 9,6%.
Il credito di imposta spetterà in compensazione in cinque quote annuali di pari importo ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali Industria 4.0, a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione ed interconnessione dei beni agevolabili. Nel caso in cui l’interconnessione dei beni Industria 4.0, ad esempio, avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in funzione, il comma 191 della Legge di Bilancio 2020 stabilisce che è comunque possibile, così come lo era secondo la disciplina agevolativa in vigore fino allo scorso anno, iniziare a fruire del credito d’imposta pari al 6% che spetta ai beni materiali nuovi strumentali all’esercizio di impresa.
Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto. Specifiche condizioni vengono inoltre stabilite dalla Legge di Bilancio 2020 al comma 193, per quanto riguarda la cessione a titolo oneroso e lo spostamento dei beni agevolati in strutture produttive ubicate all’estero.
Rimangono al momento invariati rispetto alla disciplina dell’iperammortamento requisiti tecnici e criteri per l’ammissibilità all’agevolazione fiscale dei beni Industria 4.0. Novità invece sono stabilite al comma 195 per gli adempimenti formali relativi all’accesso alle agevolazioni fiscali, tra cui attestazioni di conformità e perizie giurate, i cui dettagli abbiamo approfondito in questa news dedicata.

Per una lettura estesa della Legge di Bilancio 2020, che contiene inoltre misure specifiche per ciò che riguarda:

  • credito d’imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione e design,
  • credito d’imposta per la Formazione 4.0
  • rinnovo della Nuova Sabatini,

è possibile consultare e scaricare il testo integrale della Legge sul nostro Portale Industria 4.0 e Iperammortamento nella sezione Leggi e Circolari.

ICIM, grazie alla costante collaborazione con Federazione Anima, UCIMU e le altre associazioni imprenditoriali che sostengono il portale I4.0 monitora costantemente l’evoluzione dei provvedimenti legislativi e fornisce supporto alle imprese per orientare le proprie strategie di investimento. Nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le novità relative alla nuova disciplina agevolativa Industria 4.0.

Per maggiori informazioni: Valentina Vacca (email valentina.vacca@icim.it – tel. 027253266)

20 gennaio 2020