Iperammortamento: chiarimenti sull’applicabilità alle macchine per la sanità 4.0

Apparecchiature per la diagnostica per immagini, per la radioterapia e radiochirurgia, robot usati in ambito medicale, sistemi automatizzati da laboratorio sono ammissibili all’iperammortamento e incluse nella categoria “macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime”. È quanto stabilisce la Circolare MISE 1 Marzo 2019 n. 48610. Per poter accedere all’agevolazione questi beni dovranno soddisfare il set dei 5 + 2 requisiti obbligatori e quindi in primis essere interconnessi ai sistemi informatici della struttura in cui verranno utilizzati. Le macchine della sanità 4.0, tra cui si annoverano ad esempio quelle per la tomografia computerizzata, per la risonanza magnetica, i sistemi per la riabilitazione robotica, quelli completi e automatizzati per il trattamento di campioni biologici per indagini microbiologiche, risponderanno alle regole generali della disciplina dell’iperammortamento, sia in termini di effettuazione degli investimenti che relativamente all’accertamento tramite attestazione di conformità del rispetto dei requisiti entro la chiusura del periodo di imposta a partire dal quale si vorrà accedere al beneficio fiscale. La Circolare MiSE estende inoltre l’iperammortamento ai software di cui è nativamente dotata questa tipologia di beni e che possono definirsi embedded, ossia integrati nei macchinari stessi. Prevede inoltre la maggiorazione del 140% per i software della sanità 4.0 che, pur non essendo strettamente indispensabili al funzionamento delle macchine, trovano collocazione nell’elenco dell’Allegato B alla legge di Bilancio 2017. È il caso per esempio dei software per la gestione delle cartelle cliniche elettroniche che vengono ricondotti dalla Circolare ai “software sistemi piattaforma e applicazione per l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto”. Il MiSE specifica inoltre che nel caso in cui macchinari riconducibili al concetto sanità 4.0  fossero stati oggetto di agevolazione  e attestazione negli anni 2017 e 2018 con classificazioni differenti da quella stabilita dalla circolare n. 48610 appena pubblicata, non sarà inficiata l’applicabilità e la decorrenza dell’agevolazione fiscale purché siano stati ricondotti ad una della categorie del primo gruppo dell’Allegato A alla Legge di Bilancio 2017 ed abbiano quindi soddisfatto il set completo di requisiti previsti per questa macro categoria di beni.

Circolare 1 marzo 2019, n. 48610

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5 marzo 2019