Iperammortamento: chiarimenti sulla proroga e la rimodulazione dell’agevolazione

La Legge Bilancio 2019 ha prorogato l’iperammortamento per l’acquisto di beni cosiddetti “Industria 4.0”, introducendo aliquote decrescenti al crescere dell’investimento ed un tetto di spesa di 20 mln di Euro, oltre il quale non prevista alcuna agevolazione.
La Circolare n.8/E pubblicata il 10 Aprile dall’Agenzia delle Entrate scioglie definitivamente le incertezze sui casi di applicazione dell’aliquota unica del “vecchio” iperammortamento o dei nuovi scaglioni incrementali previsti dalla rimodulazione.
I limiti introdotti dal nuovo regime dell’iperammortamento, relativi agli investimenti complessivi ai quali sono commisurate le diverse percentuali di maggiorazione, riguardano infatti solo i “nuovi” investimenti, ossia quelli effettuati dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 risulti sussistente la duplice condizione relativa all’ordine e all’acconto minimo del 20 per cento. Dunque, gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, ma per i quali entro la data del 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento rientrano nella normativa precedente, oggetto di proroga nella legge di bilancio 2018 e, di conseguenza, oltre ad essere agevolabili nella misura unica del 150 per cento, non rientrano nel computo degli investimenti complessivi rilevanti ai fini della determinazione delle percentuali di maggiorazione applicabili ai sensi della nuova normativa (dal 170 allo 0 per cento).

La Legge di Bilancio 2019 ha prorogato inoltre la maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni immateriali per chi usufruisce di iperammortamento su almeno un bene materiale nello stesso periodo di imposta. La Circolare 8/E precisa che anche nel caso di acquisizione di software sono validi i medesimi termini temporali per l’effettuazione dell’investimento e dunque l’estensione del periodo di agevolazione al 31 dicembre 2020 è possibile se entro il 31 Dicembre 2019 risulta un ordine accettato dal venditore ed il pagamento di acconti in misura pari almeno al 20% del costo di acquisizione del bene.

In tema di software 4.0 l’Agenzia delle Entrate specifica infine che sono ammissibili alle agevolazioni anche i costi sostenuti a titolo di canone per l’accesso a beni immateriali dell’Allegato B alla Legge di Bilancio 2017 per la parte di canone di competenza del singolo periodo di imposta di vigenza della disciplina agevolativa.

Circolare n.8/E

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15 aprile 2019