ICIM sigla una convenzione con Assofermet

sICIM sigla una convenzione con Assofermet (Associazione Nazionale dei commercianti in ferro e acciaio, metalli, rottami ferrosi e affini) a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento UE n. 715/2013.

Infatti, al fine di agevolare il mercato del riciclaggio dei rottami di rame, destinati ad essere impiegati come materie prime nelle industrie produttrice di metalli non ferrosi, è stato adottato dall’Unione Europea, in data 25 luglio 2013, il Regolamento n° 715/2013 recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici costituiti principalmente da rame e leghe di rame cessano di essere considerati rifiuti.
Il Regolamento segue gli altri due documenti analoghi relativi all’End-of-Waste del vetro (Reg. UE 1179/2012) e dei rottami metallici (Reg. UE 333/2011).
Tra i requisiti definiti dal Regolamento 715/2013, è presente anche l’obbligo, da parte del produttore, di applicare un sistema di gestione per il corretto trattamento dei rottami di rame, che deve essere verificato da un Ente terzo.
I criteri individuati dal presente Regolamento sono finalizzati a garantire che i rottami di rame ottenuti mediante un’operazione di recupero soddisfino i requisiti tecnici dell’industria produttrice di metalli non ferrosi, siano conformi alla legislazione e alle norme vigenti applicabili ai prodotti e non comportino ripercussioni generali negative sull’ambiente o sulla salute umana.
In particolare, i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti quando, all’atto della cessione dal produttore ad un detentore, sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  1. i rifiuti utilizzati come materiale in ingresso all’operazione di recupero:
  1. sono solo rifiuti contenenti rame o leghe di rame recuperabili,
  2. non sono rifiuti pericolosi o è dimostrabile che sono state eliminate tutte le caratteristiche di pericolo mediante appositi processi e tecniche di trattamento definite dal Regolamento;
  1. i rottami ottenuti dall’operazione di recupero soddisfano i requisiti di qualità indicati dallo stesso Regolamento;
  2. il produttore del rottame ha rispettato le seguenti prescrizioni:
  1. per ciascuna partita di rottami di rame, ha stilato una dichiarazione di conformità, anche in formato elettronico, in base al modello specificato all’allegato II del Regolamento,
  2. ha trasmesso la dichiarazione di conformità al detentore successivo della partita di rottami di rame,
  3. conserva una copia della dichiarazione di conformità per almeno un anno dalla data del rilascio mettendola a disposizione delle Autorità competenti che la richiedano,
  4. applica un sistema di gestione della qualità, atto a dimostrare che, sia i rifiuti in ingresso che i rottami in uscita dall’operazione di recupero, rispettano ai criteri del presente regolamento.

Il Sistema di Gestione della Qualità a sua volta, dovrà garantire e disciplinare:

  1. il controllo in accettazione dei rifiuti in ingresso all’operazione di recupero;
  2. il monitoraggio dei processi e delle tecniche di trattamento eventualmente applicate;
  3. il monitoraggio della qualità dei rottami di rame in uscita dall’operazione di recupero (che comprenda anche campionamento e analisi);
  4. l’efficacia del monitoraggio della radioattività di ogni partita;
  5. le modalità di raccolta e analisi delle osservazioni dei clienti sulla qualità dei rottami di rame;
  6. la registrazione dei risultati dei controlli effettuati;
  7. la revisione e il miglioramento del sistema di gestione della qualità;
  8. la formazione del personale.

Tale sistema di gestione della qualità, dovrà essere verificato ogni 3 anni da un organismo terzo indipendente e, sebbene non sia necessario sottoporlo a certificazione, la verifica potrà essere svolta in forma sinergica e contestuale a quella inerente eventuali sistemi di gestione ISO 9001/ISO 14001/EMAS già adottati dall’organizzazione, con conseguente abbattimenti dei costi, riduzione dell’impegno richiesto al personale aziendale, utilizzo di strumenti operativi già in essere.

Particolari condizioni economiche sono state previste per le aziende associate ASSOFERMET.