ICIM e le nuove regole per esportare nell’Unione Doganale Eurasiatica (EX GOST)

ExportLe regole per esportare in Russia, Kazakistan, Bielorussia sono cambiate: nuove certificazioni e nuovi documenti tecnici sono necessari per poter commercializzare i propri prodotti nell’Unione Doganale Eurasiatica.
ICIM ha le tutte le risposte per le molte aziende italiane interessate.

Cambiano le regole per esportare in Russia, Kazakistan, Bielorussia, i paesi che nel 2010 si sono costituiti nella cosiddetta Unione Doganale Eurasiatica: dal 2013 è, infatti, in vigore un marchio unico di certificazione EAC (EurAsian Certification), che sostituisce i marchi nazionali GOST (R per la Russia, B per Bielorussia e K per Kazakistan). Novità anche per i Regolamenti Tecnici (TR), che sostituiscono i precedenti requisiti, in vari campi, tra cui: sicurezza delle macchine e attrezzature, sicurezza dei dispositivi a bassa tensione, sicurezza degli ascensori, sicurezza degli apparecchi destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Direttiva ATEX), sicurezza degli apparecchi a gas, compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature.

La semplificazione dei regolamenti tecnici non è, però, scevra da difficoltà, dal momento che i certificati GOST perderanno definitivamente di validità dal mese di marzo 2015 e che i nuovi regolamenti impongono l’ottenimento di apposita certificazione per poter esportare nel Paese, pena sanzioni o blocchi doganali.

ICIM è al fianco di tutte quelle aziende che hanno interessi commerciali in Russia e nei paesi dell’Unione Doganale Eurasiatica, C.S.I. e altre nazioni dell’area ex-U.R.S.S.

Direttamente e attraverso il partner East Certification and Service ICIM è in grado di fornire, infatti, servizi di certificazione, di ispezione e di assessment per l’industria quali l’ottenimento di certificazioni di prodotto previste dal paese di importazione, l’ottenimento di permessi all’utilizzo o la redazione di specifiche expert conclusion, la realizzazione di documentazione specialistica inerente la conformità e la sicurezza del prodotto. I servizi offerti da ICIM includono la formazione anche attraverso incontri informativi e seminari specifici.

L’expertise del partner East Certification and Service include certificazioni di prodotti specifici (valvole, caldaie, bruciatori, etc), attività certificative in numerosi settori industriali – dai grandi progetti dell’OIL & GAS, al petrolchimico fino alle grandi Engineering companies – consulenza e valutazione di rischio di progetti complessi per apparecchiature per produzione / distribuzione di  gas, hazardous area, apparecchi di sollevamento, emissione di certificati di tipo ATEX, FIRE, METROLOGICO, IGIENICO e naturalmente anche i più comuni certificati di conformità e la traduzione di documentazione da e/o verso la lingua russa (per legge la documentazione fornita deve essere in russo, tradotta da traduttore accreditato, che consenta un processo sicuro dell’export anche attraverso la presentazione di un Passaporto Tecnico del prodotto che includa la traduzione della manualistica relativa e tutta la documentazione tecnica del prodotto).

Vendere in Russia per le aziende italiane è oggi più che mai strategico: nonostante le difficoltà degli ultimi mesi – dovute alle misure di embargo in risposta alle sanzioni occidentali – e malgrado le nuove politiche protezionistiche del governo russo – che ha messo al bando i produttori occidentali di macchinari del settore edilizio, dell’esplorazione delle materie prime e della manutenzione cittadina nei concorsi degli enti pubblici – i costruttori di macchinari italiani figurano ai primi posti tra i partner commerciali dell’area: i beni strumentali sono di gran lunga la prima voce dell’export italiano verso la Russia, con il 26,8% del totale, seguiti da moda (21,5%), arredamento (8,4%) e automotive (7,8%).  Nel 2013 la Russia è stato l’ottavo mercato per volumi di esportazioni italiane e il primo tra i Paesi emergenti.