Energia solare: sempre più economica e competitiva

L’energia green è sempre più competitiva e attrattiva per gli investimenti, in grado di soddisfare obiettivi economici e politici e di sostenere lo sviluppo di un futuro sempre più sostenibile e a basse emissioni di carbonio. In molti mercati, infatti, rappresenta già l’opzione più economica. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto di Wood Mackenzie “Total eclipse: How falling costs will secure solar’s dominance in power“.

Secondo lo studio, negli ultimi vent’anni, il costo dell’energia solare è sceso del 90% e le stime parlano di un’ulteriore diminuzione tra il 15 e il 25% entro il 2030, data entro la quale il solare è destinato a diventare la fonte più economica di nuova energia negli USA, in Canada, in Cina e in altre 14 nazioni. Ad oggi rappresenta già il sistema più economico di nuova generazione di elettricità in 16 stati americani, in India, in Spagna e anche in Italia.
Nonostante la pandemia, nel 2020 le installazioni globali di impianti a energia solare hanno superato i 115 gigawatt (GW). Una crescita non da poco, rispetto a 1,5 GW del 2006.
Nei prossimi dieci anni, inoltre, lo sviluppo di tecnologie già presenti sul mercato porterà a una ulteriore riduzione dei costi dell’energia solare. In particolare grazie alla diffusione e all’utilizzo di pannelli bifacciali (con celle solari in entrambi i lati che permettono di generare fino al 15% in più di energia), moduli solari più grandi, in grado di generare più energia e inseguitori, sistemi motorizzati che seguono il movimento del sole e cambiano l’allineamento dei pannelli catturando più energia.
Parallelamente il Rapporto stima, sempre nel prossimo decennio, una riduzione dei costi operativi, grazie all’applicazione di tecnologie d’avanguardia (come l’uso di droni o di immagini termiche per le ispezioni che renderanno le operazioni più efficienti) e allo sviluppo di tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale.
Il calo dei costi di gestione e la crescita della capacità solare installata porteranno, probabilmente, a una diminuzione dei prezzi all’ingrosso e della reddittività, compensata tuttavia dal continuo sviluppo della quota di mercato dell’energia solare che, di fatto, risponde agli obiettivi climatici e ambientali dell’Accordo di Parigi.

[Fonte: INFOBUILDENERGIA.IT]

23 febbraio 2021