Convegno ANIVP: “Vigilanza privata e Infrastrutture Critiche”

AICIM parteciperà al Convegno Nazionale organizzato da ANIVP (Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata) “Sicurezza sussidiaria e infrastrutture critiche il ruolo della vigilanza privata“, che si terrà il 19 maggio 2015 a Roma presso UNA Hotel (via G. Amendola, 57).

Con l’entrata in vigore del Disciplinare sulla valutazione di conformità degli istituti e dei servizi di vigilanza privata da parte degli organismi di certificazione indipendente e delle Direttive in materia di formazione per i servizi di sicurezza sussidiaria di cui al DM 154 /2009 è stato completato il rinnovato sistema normativo della vigilanza privata, nei termini previsti dal DM 269 /2010.
Un sistema normativo che disciplina un settore composto da circa 800 aziende con 50.000 dipendenti e un fatturato stimato in 2,5 miliardi di euro, alle prese da anni con una crisi strutturale ancora lontana dall’essere risolta, in controtendenza con la componente tecnologica della sicurezza privata che invece
sta crescendo in modo considerevole.
Uno degli aspetti più innovativi introdotti dalla nuova normativa è il coinvolgimento degli Organismi di Certificazione Indipendenti per accertare la conformità degli istituti di vigilanza e dei servizi alle Norme UNI prese come riferimento dal DM 269 per determinarne i requisiti minimi.

ICIM, grazie alla sua consolidata esperienza nel campo della security e della safety, parlerà di sicurezza sussidiaria e sicurezza integrata, intese come modelli che vedono integrarsi le competenze esclusive dello Stato in materia di ordine e sicurezza pubblica con quelle riconducibili agli enti locali ed ai privati operanti sul piano della prevenzione, e per questo non possono prescindere da strumenti che possano garantire l’elevata qualità dei servizi offerti, non solo nell’interesse del “cliente” ma di tutta la collettività. In un contesto che – come altri – deve affrontare la sfida dell’efficienza operativa e del contenimento dei costi, il modello proposto dal legislatore per la verifica della capacità tecnica vede l’ingresso di nuovi operatori – gli organismi di certificazione – per svolgere attività fino a ieri affidate alle forze di Polizia. Il nuovo paradigma si basa quindi sulla capacità dei nuovi soggetti di operare con competenza, indipendenza di giudizio e professionalità per fornire da un lato la massima garanzia di conformità, dall’altro un’interfaccia operativa in grado di dialogare con l’Istituto di Vigilanza, comprenderne le esigenze, interpretare correttamente il merito degli interventi di miglioramento messi in atto. In un contesto in rapida evoluzione, l’Organismo di Certificazione deve rapidamente occupare con autorevolezza la posizione affidatagli dal legislatore e contribuire alla costruzione di un nuovo modello per la sicurezza integrata del Paese.

Programma