Chiarimenti in materia di diagnosi energetiche e certificazione ISO 50001

Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato un documento che chiarisce cosa bisogna fare nel caso in cui l’impresa obbligata abbia adottato la certificazione ISO 50001.
Secondo il documento del Ministero, la grande impresa che adotta un sistema di gestione volontaria ISO 50001, certificato da un Organismo di Certificazione regolarmente accreditato, non è tenuta ad eseguire la diagnosi obbligatoria prevista dall’articolo 8, comma 1 del D.lgs. 102/2014.
L’esenzione vale solo nel caso in cui il sistema di gestione in questione includa un audit energetico realizzato in conformità̀ a quanto disposto nell’Allegato 2 al D.lgs. 102/2014.
Per usufruire dell’esenzione, l’impresa deve inviare all’ENEA:

  • “matrice di sistema” da redigere in base al format “tipo” proposto, nella quale sia possibile evincere secondo quali criteri e modalità̀ il sistema di gestione dell’energia ISO 50001 implementato è rispondente ai requisiti dell’Allegato 2 al D.lgs. 102/14; il format tipo della matrice di sistema con indicazione degli elementi minimi richiesti è pubblicato sul sito Enea;
  • file Excel riepilogativo/i contenente/i elementi quantitativi degli indicatori EnPI di prestazione energetica delle principali aree di Uso Significativo dell’Energia (Aree USE) individuate dall’organizzazione, seguendo le indicazioni fornite da ENEA nell’ambito delle “Linee Guida per il Monitoraggio nel settore industriale”, ovvero delle guide settoriali pertinenti, pubblicate sul sito di Enea.

Il documento contiene anche ulteriori specificazioni su perimetro della certificazione ISO 50001 e impresa multisito.

Documento: “Chiarimenti in materia di diagnosi energetiche e certificazione ISO 50001

[FONTE NEXTVILLE]

ICIM è oggi il principale riferimento italiano per i servizi di certificazione accreditati da ACCREDIA e rivolti al mercato dell’efficienza energetica, dell’uso razionale delle fonti tradizionali e delle energie rinnovabili essendo in grado di:

  • certificare i Sistemi di Gestione dell’Energia secondo la ISO 50001;
  • certificare le ESCo – Società che forniscono servizi energetici secondo la UNI CEI 11352;
  • certificare gli EGE – Esperti in Gestione dell’Energia secondo la UNI CEI 11339;
  • certificare gli auditor energetici;
  • effettuare Diagnosi Energetiche avvalendosi di EGE certificati;
  • calcolare i risparmi energetici conseguiti dalle aziende soggette all’obbligo di comunicazione ad ENEA.

Per maggiori informazioni: Edosardo Dossena (tel. 02 72534259, e-mail edoardo.dossena@icim.it)

03 gennaio 2019