Certificazione lavanderie industriali. Prevenzione dei rischi e controllo della biocontaminazione

Lavanderie industriali e contaminazioni in ambito ospedaliero e nelle strutture ricettive: sistema RABC e Certificazione secondo la UNI EN 14065 garantiscono prevenzione dei rischi, sicurezza igienica e controllo della biocontaminazione (Covid incluso).

Anche il mondo delle lavanderie è stato coinvolto dall’emergenza coronavirus: le lavanderie industriali sono, infatti, sistemi complessi, soggetti a un alto numero di rischi correlati a fattori ambientali, ai luoghi di lavoro, alle misure organizzative come anche ad elementi esterni legati ai processi produttivi. Inevitabile, dunque, che in primis le lavanderie fornitori esterni di ospedali o operative all’interno delle strutture, dovessero affrontare rischi crescenti e di forte impatto sulle loro attività. Lo stesso si dica, ora che si sta faticosamente tornando alla “normalità”, per le aziende operative nella pulizia, sanificazione e noleggio di tessili e indumenti in uso a qualsiasi struttura ricettiva (tovaglie per ristoranti, vestizione delle camere e del personale per gli alberghi, ecc). Anche in questo caso, le esigenze di chiarezza riguardano la totale garanzia di poter disporre di un prodotto assolutamente sicuro dal punto di vista igienico.

Solamente le organizzazioni più strutturate e organizzate possono affrontare efficacemente questo periodo e le sue peculiarità, mettendo in atto misure e controlli ben definiti, oltre che da prescrizioni normative e cogenti, anche dall’esperienza maturata negli anni e dall’efficacia di sistemi di gestione collaudati e controllati. Le imprese specializzate del settore sono in grado di offrire prodotti tessili ricondizionati con processi di detergenza e sanificazione impostati e controllati secondo il sistema RABC – Analisi Del Rischio e Controllo della Biocontaminazione – e successivamente certificati UNI EN 14065:2016 da enti terzi abilitati. Il sistema RABC comprende anche azioni di monitoraggio e sanificazione delle superfici, dei macchinari e degli operatori. Nulla è lasciato al caso.

Si è molto discusso sulle misure di sanificazione e controllo più adeguate in relazione al rischio di biocontaminazione da COVID-19, anche alla luce delle disposizioni impartite dal Ministero della Salute con la Circolare dello scorso febbraio (n° 0005443 del 20/02/2020).

ICIM, leader nel campo della certificazione delle lavanderie industriali grazie alla pluriennale esperienza nel settore, conferma che la certificazione volontaria ai sensi della norma UNI EN 14065 rappresenta quanto vi è di meglio per la prevenzione igienica valida in tutta la filiera produttiva del settore. Essa costituisce lo strumento più adatto per la lotta alle contaminazioni microbiologiche (COVID-19 incluso), non solo in termini reattivi e di controllo e gestione del rischio ma anche per la prevenzione dei rischi, creando i presupposti per l’identificazione di tutti i possibili scenari di rischio da contaminazione e definendo le idonee contromisure da adottare.

Per maggiori informazioni: Saverio Sforzini (email saverio.sforzini@icim.it – tel. 02 725342236)

UNI/EN 14065 – Controllo della Biocontaminazione

23 giugno 2020