Aggiornate le Norme CEI 0-21 e 0-16

HIl CEI rende disponibile sul proprio sito gli aggiornamenti delle norme CEI 0-21 e 0-16.
È stata pubblicati, infatti, la seconda edizione della Norma CEI 0-21 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica”. La Norma definisce i criteri tecnici per la connessione degli Utenti alle reti elettriche di distribuzione con tensione nominale in corrente alternata fino a 1 kV compreso.
Per gli Utenti attivi, ha lo scopo di:

  1. definire l’avviamento, l’esercizio ed il distacco dell’impianto di produzione;
  2. evitare che gli impianti di produzione possano funzionare in isola su porzioni di reti BT del Distributore;
  3. definire alcune prescrizioni relative agli impianti di produzione funzionanti in servizio isolato sulla rete interna del Produttore. Le suddette prescrizioni non riguardano la connessione dell’impianto di produzione alla rete del Distributore e pertanto non risultano rilevanti ai fini della predetta connessione.

La Norma CEI 0-21, che è stata elaborata di concerto con l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) ed esplicita le regole tecniche di connessione alle reti di distribuzione di energia elettrica in BassaTensione (BT) su tutto il territorio nazionale, si applica a tutte le reti delle imprese distributrici di energia elettrica.

Le modalità e le tempistiche per l’applicazione della Variante 2 del dicembre 2013 in relazione ai sistemi di accumulo verranno definite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con propri provvedimenti.

Al riguardo, sul sito dell’Autorità (www.autorita.energia.it) è disponibile il documento per la consultazione 613/2013/R/eel con cui l’Autorità presenta i propri orientamenti in merito alle prime disposizioni relative ai sistemi di accumulo.

A dicembre 2013 è stata anche pubblicata la terza edizione della Norma 0-16. L’aggiornamento tiene conto di innovazioni tecniche che si stanno delineando sia a livello nazionale che europeo con riferimento alla prossima realizzazione delle smart grid e più in generale di segnali di comando trasmessi dai Distributori mirati a compensare situazioni locali o generalizzate correlate ai parametri afferenti alla qualità del servizio elettrico reso all’utenza.

Alcune parti del documento che richiedono ulteriore tempo per una loro corretta definizione sono indicate nel testo come “Allo studio”. Questa formulazione è stata scelta per evidenziare anticipatamente tutti gli argomenti che completeranno la norma cosicché tutti i settori interessati siano allertati, per quanto possibile, anche per le prestazioni, le prove e le caratteristiche che potranno essere richieste ai generatori in un prossimo futuro. Un’altra importante modifica della presente Norma, rispetto all’edizione precedente, è la drastica riduzione della parte dedicata agli impianti a tensione superiore a 35 kV, essendo la gran parte delle linee in AT divenuta di proprietà del Gestore della rete di trasmissione nazionale e regolate, perciò, dal relativo codice di rete.

Gli Allegati al documento contengono i principi che rendono possibile un corretto esercizio degli impianti di generazione diffusa al fine di salvaguardare la sicurezza, la continuità e la qualità anche del servizio di trasmissione nazionale dell’energia elettrica oltre a quello fornito dalle imprese di distribuzione della stessa.

La Norma in oggetto sostituisce completamente la Norma CEI 0-16:2008-07.

Le modalità e le tempistiche per l’applicazione della Variante 1 del dicembre 2013 in relazione ai sistemi di accumulo verranno definite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con propri provvedimenti.