2020: scende a 300 mila euro l’obbligo di attestazione di conformità industria 4.0

La legge di Bilancio 2020, l.n. 160 del 27 dicembre 2019 entrata in vigore il primo Gennaio 2020, ha stabilito una revisione del pacchetto di misure agevolative dedicate ad Industria 4.0, sancendo il definitivo passaggio da super e iperammortamento a credito di imposta.  Numerose le novità contenute nel testo di legge, tra cui quelle all’art 1 comma 195 che riguardano gli adempimenti formali relativi all’accesso alle agevolazioni fiscali Industria 4.0.

Viene infatti ridotto da 500 mila a 300 mila l’importo di investimento che fa scattare l’obbligo, da parte del soggetto che usufruirà delle agevolazioni fiscali Industria 4.0, di acquisire un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni oggetto di agevolazione possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B annessi alla legge n. 232 del 2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. In alternativa per i beni avente costo di acquisizione superiore a 300 mila euro, l’impresa può acquisire una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali.
Se l’investimento oggetto di agevolazione fiscale invece è di importo inferiore ai 300 mila euro, il legale rappresentante dell’azienda non è obbligato ad affidarsi ad un soggetto terzo che attesti la conformità dei beni ai requisiti previsti, ma può produrre a sua firma e responsabilità una autocertificazione ai sensi del DPR 445/00.
Le imprese che debbono decidere a quale soggetto terzo affidarsi oppure se produrre autocertificazione, debbono considerare che l’attestazione di conformità Industria 4.0 non è una mera verifica che il bene sia compreso nell’elenco dei beni ammessi al beneficio fiscale. Questa ha bensì lo scopo di accertare e attestare le caratteristiche tecniche e gestionali del bene e del sistema produttivo in cui esso viene inserito, al fine di poterlo collocare in una delle categorie dell’Allegato A o B e definire interconnesso ai sistemi di fabbrica. Sostituisce l’autocertificazione per investimenti inferiori a 300 mila euro e comporta da parte dell’ente certificatore l’assunzione di responsabilità rispetto a quanto attestato. È inoltre opportuno che sia corredata da un’analisi tecnica approfondita, realizzata in via confidenziale dall’ente di certificazione, custodita presso la sede del beneficiario ed esibita solamente su richiesta degli organi di controllo.

La Legge di Bilancio 2020 stabilisce inoltre al comma 195 che ai fini dei successivi controlli, i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.  In altre parole, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati dovranno contenere espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194 della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 (legge di bilancio 2020)

Infine viene stabilito che per consentire al Ministero dello sviluppo economico di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative che sostituiscono super e iperammortamento, le imprese che si avvarranno di tali misure dovranno effettuare una apposita comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, il cui modello, il contenuto, modalità e termini di presentazione in relazione a ciascun periodo d’imposta agevolabile, saranno stabiliti da un apposito decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico.
Per una lettura estesa della Legge di Bilancio 2020, che contiene inoltre misure specifiche per ciò che riguarda:

è possibile consultare e scaricare il testo integrale sul nostro Portale Industria 4.0 e Iperammortamento nella sezione Leggi e Circolari.

ICIM, grazie alla costante collaborazione con Federazione Anima, UCIMU e le altre associazioni imprenditoriali che sostengono il Portale I4.0 monitora costantemente l’evoluzione dei provvedimenti legislativi e fornisce supporto alle imprese per orientare le proprie strategie di investimento. Nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le novità relative alla nuova disciplina agevolativa Industria 4.0.

Per maggiori informazioni: Valentina Vacca (email valentina.vacca@icim.it – tel. 0272534266)

20 gennaio 2020