Magazzini Automatizzati Autoportanti: ammissibile all’iperammortamento la sola componente impiantistica

L’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 62/E del 9 Agosto 2018 interviene, sciogliendo definitivamente ogni dubbio, sul trattamento dei magazzini automatizzati autoportanti nell’ambito dell’agevolazione fiscale dell’iperammortamento.
Il documento stabilisce infatti che possono essere ammessi al beneficio fiscale dell’iperammortamento esclusivamente gli investimenti riguardanti le componenti impiantistiche dei magazzini autoportanti annoverabili come “macchinari, congegni attrezzature ed altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo”, ossia le sole componenti escluse dalla determinazione della rendita catastale.
La Risoluzione 62/E infatti, in armonia con le leggi che hanno istituito super e iperammortamento e con le circolari 2/E del 1 Febbraio 2016 e 4/E del 30 Marzo 2017, ribadisce che le tali agevolazioni non possono essere applicate ad investimenti in “fabbricati e costruzioni”, ossia a quei manufatti edilizi che assumono rilievo ai fini catastali con l’attribuzione di una rendita.
Essendo i magazzini automatizzati autoportanti unità immobiliari censibili nella categoria catastale degli “immobili a destinazione speciale”, dovrà essere operata una distinzione tra la componente immobiliare, rilevante ai fini della rendita catastale, e quella impiantistica (mobiliare) che invece non rileva a tali fini, per la corretta individuazione della quota parte di investimento agevolabile.
La legge n.208 del 2015 e la circ. 2/E del 2016 stabiliscono infatti che suolo, costruzioni ed elementi strutturalmente connessi al suolo o alle costruzioni e che ne accrescono la qualità e l’utilità sono elementi dell’unità immobiliare a destinazione speciale e concorrono all’attribuzione della rendita catastale attraverso stima diretta; le componenti impiantistiche funzionali allo specifico processo produttivo sono invece esclusi dalla stima catastale, non influendo sulla rendita.
Per tali ragioni, nel caso dei magazzini automatizzati autoportanti, rimangono esclusi dalle agevolazioni di super e iperammortamento le strutture costituenti le scaffalature dei magazzini autoportanti, unitamente alle relative opere di fondazione, agli eventuali divisori verticali e orizzontali, alle pareti di tamponamento e alle coperture, che rappresentano elementi propri del fabbricato ed in quanto tali sono annoverabili, a tutti gli effetti, tra le “costruzioni”. Stessa sorte tocca ai sistemi antincendio, agli impianti elettrici, idrico-sanitari, di areazione, di climatizzazione, ecc., che rappresentano “elementi strutturalmente connessi al suolo o alle costruzioni e che ne accrescono la qualità e l’utilità”.

Risoluzione n. 62/E del 9 Agosto 2018

ICIM supporta le aziende con una gamma di servizi Industria 4.0 che vanno dall’attestazione dei requisiti per l’accesso ai benefici fiscali dell’iperammortamento, obbligatori per gli investimenti superiori a €500.000 per singolo bene e facoltativi per quelli di importo inferiore, a servizi quali la sicurezza informatica, la business continuity, l’asset management o la sicurezza delle interfacce innovative uomo-macchina.

Per maggiori informazioni: scrivi a industry4.0@icim.it

27 agosto 2018