A decorrere dal 1° gennaio 2018, le imprese che importano da Paesi extra UE apparecchiature di refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompe di calore caricate con idrofluorocarburi devono – entro il 31 marzo di ogni anno – far verificare l’accuratezza della documentazione e della dichiarazione di conformità, per l’anno precedente, da un organismo di certificazione accreditato a norma della direttiva 2003/87/CE.

Lo prevede il Regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto serra che impone che all’atto dell’immissione in commercio, i fabbricanti e gli importatori di tali apparecchiature assicurino la conformità alle prescrizioni che impongono un sistema di quote per gli idrofluorocarburi. Tale conformità deve essere pienamente documentata e corredata da una dichiarazione di conformità.

ICIM, organismo di controllo indipendente accreditato per tale attività, può vantare una consistente esperienza nel settore, testimoniata anche dall’accreditamento per la certificazione di persone e imprese che utilizzano gas fluorurati. Oltre a proporre l’attività di verifica, ICIM supporta le imprese importatrici nella corretta definizione e valutazione dei documenti che devono essere richiesti al produttore. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere snello ed efficace il processo di rendicontazione reso obbligatorio dal Regolamento, evitando errori che possano comportare sanzioni importanti.

Verifica dell’accuratezza dei dati in base al Regolamento Europeo n. 517/2014 sui gas fluorurati

Per maggiori informazioni: Marco Croci (tel. 02 72534257, e-mail marco.croci@icim.it)

25 gennaio 2018