industry 4.0Approvato ieri, 22 Febbraio 2017, dal Senato, in via definitiva il ddl n. 2692, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno.
Il testo del decreto, non ha subito modifiche rispetto a quello approvato alla Camera ed ha interessato diversi settori con misure su industria, ambiente, lavoro, salute e portualità.
Per quanto riguarda Industry 4.0, all’art 7 comma novies del DL 243/16 vengono introdotte delle modifiche alla Legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/16) e al suo Allegato A. Disposti normativi con i quali è stato regolamentato il regime fiscale dell’iperammortamento.
Le modifiche più rilevanti per Industry 4.0 sono le seguenti:

  1. SPECIFICATO IL RUOLO DEGLI ENTI DI CERTIFICAZIONE: mentre prima la legge parlava dell’obbligo, per acquisiti superiori a Euro 500.000, di acquisire una perizia tecnica rilasciata da ingegnere iscritto all’albo o da ente di certificazione, ora con le modifiche apportate, è specificato che per acquisti superiori a tale importo c’è l’obbligo di acquisire una perizia tecnica rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritto all’albo oppure un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato attestante che il bene possieda caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui ai predetti allegati ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  2. ALLARGATO IL BACINO DEI BENI AGEVOLABILI: nell’ Allegato A, quello che elenca i beni che godono dell’iperammortamento, viene soppressa la dicitura macchine utensili e ci si riferisce in generale alle macchine e impianti per la realizzazione dei prodotti mediante trasformazione di materiali e di materie prime.
  3. AGGIUNTA UNA CATEGORIA DI BENI AGEVOLABILI: i dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti, vengono riconosciuti come beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello Industry 4.0 e quindi come beni che possono godere dell’iper-ammortamento.
  4. SOPPRESSA UNA DELLE CARATTERISTICHE NECESSARIE PER L’IPERAMMORATMENTO: tra le cinque caratteristiche che rendono il bene assimilabile e/o integrabile a un sistema cyber fisico è stato eleminato “il possesso di filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti”. Il bene quindi per godere dell’iper-ammortamento oltre alle cinque caratteristiche obbligatorie, dovrà possedere due tra quattro e non più cinque caratteristiche che lo assimilino ad un sistema cyber fisico.

ICIM offre il suo supporto alle imprese redigendo l’attestazione del possesso dei requisiti necessari per godere dell’iperammortamento, obbligatoria per investimenti superiori ai 500.000 Euro e facoltativa per quelli di importo inferiore.
Attraverso l’attestazione, ICIM si pone a fianco delle aziende, garantendo che la misura fiscale sia correttamente applicata. Inoltre ICIM può fornire il proprio supporto per la corretta gestione dei rischi emergenti che caratterizzano la digitalizzazione delle imprese: sicurezza informatica, business continuity, asset management, sicurezza delle interfacce uomo-macchina.

Per maggiori informazioni: industry4.0@icim.it

23 febbraio 2017