La certificazione volontaria ICIM di prodotti e componenti a contatto con acqua potabile è dedicata a tutti i fabbricanti di prodotti e componenti che entrano a contatto con acqua destinata al consumo umano per evitare rischi da cessioni fuori norma a garanzia di qualità e salubrità. A puro titolo esemplificativo, produttori di tubazioni, pompe idrauliche, valvole, raccorderia e componentistica varia, rubinetteria, serbatoi per contenimento e riscaldamento acqua calda sanitaria, sistemi per il trattamento.
Le verifiche di conformità condotte da un ente di terza parte consentono alle aziende di dimostrare al mercato la corretta rispondenza ai requisiti legislativi dei propri processi produttivi e dei materiali utilizzati.

LA CERTIFICAZIONE ICIM
ICIM ha messo a punto uno schema proprietario per la certificazione volontaria di prodotto.
Uno schema, riconosciuto da ACCREDIA, che segue gli stessi principi che sono alla base della revisione del Regolamento nazionale sui “materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano”.
La revisione del Regolamento, ora in corso, darà la possibilità di avvicinare la legislazione italiana a quella elaborata da alcuni Stati Europei per arrivare a parametri comuni di ammissibilità dei materiali e dei prodotti a contatto con acqua destinata al consumo umano con l’obiettivo di facilitare la corretta applicazione della Direttiva Europea 98/83/CE – Drinking Water Directive (DWD) – il cui rispetto rende spesso difficoltosa la libera circolazione delle merci tra i vari paesi.

L’ITER DI CERTIFICAZIONE

  1. Analisi documentale del processo di fabbricazione e dei prodotti sottoposti a certificazione.
  2. Analisi dei materiali e individuazione delle loro possibili cessioni attraverso opportuni test di laboratorio.
  3. Audit per la valutazione della congruità dei processi produttivi specifici (selezione e gestione fornitori, piano di controllo del processo produttivo, attrezzature utilizzate, corretta identificazione dell’impiego finale previsto, rintracciabilità …).
  4. Emissione del certificato a valle dell’esito positivo delle risultanze dell’audit e dei test di laboratorio eseguiti presso TIFQLab, laboratorio accreditato ISO 17025 da ACCREDIA per le prove in oggetto.

Gli audit di sorveglianza annuali e le relative prove su un campione rappresentativo dei materiali consentono la verifica del mantenimento dei requisiti previsti dallo schema di certificazione ICIM nei 5 anni di validità della certificazione. 

PERCHÉ LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI E COMPONENTI A CONTATTO CON ACQUA POTABILE
La verifica di conformità del processo di fabbricazione dei prodotti e la scelta dei relativi materiali evita rischi causati da possibili cessioni fuori norma a garanzia della qualità e salubrità dell’acqua destinata al consumo umano, e quindi utilizzata per la preparazione di cibi, bevande e altri usi.
L’intervento di un ente di terza parte indipendente consente alle aziende di dimostrare al mercato la corretta rispondenza ai requisiti legislativi dei propri processi produttivi e dei materiali utilizzati, anche in previsione della futura armonizzazione normativa.

PERCHÉ ICIM

  1. Consolidata esperienza maturata nell’ambito della certificazione di prodotto e sistemi di gestione che consente di poter offrire competenze professionali qualificate e conoscenza della legislazione e della normativa applicabile.
  2. Confronto tecnico e collaborazione continuativa con le associazioni del settore della meccanica federate ANIMA i cui associati sono soggetti alle disposizioni in materia.
  3. Supporto di un laboratorio accreditato di comprovata affidabilità e competenza.
Per maggiori informazioni: Valeria Mesolella (tel. 02 72534212, e-mail valeria.mesolella@icim.it)