biogas e biomasse

Gli impianti di produzione di energia elettrica e termica da biomassa hanno come materiale di partenza “la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura, dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani” (rif. Direttiva RED).

Quindi, da un materiale di scarto di origine organica, sia esso di natura vegetale o animale, è possibile ottenere una fonte di energia rinnovabile e facilmente utilizzabile che ha l’indubbio vantaggio di abbattere la quantità di CO2 immessa nell’ambiente.
Per biomassa si intende una varietà estremamente eterogenea di materiali, dai cascami dell’industria, al legname da ardere, ai residui di lavorazioni agricole e forestali, agli scarti dell’industria agroalimentare, ai reflui degli allevamenti, agli oli vegetali, ai rifiuti urbani, alle specie vegetali che sono coltivate per lo scopo su terreni incolti o di scarso valore produttivo per il settore agroalimentare.

Un impianto a biomasse è un sistema che utilizza l’energia rinnovabile ricavata dalle biomasse attraverso tecniche diverse – dalla combustione diretta delle biomasse all’estrazione di bioliquido o biogas mediante pirolisi, dall’estrazione di biogas mediante processi di “digestione” batterica all’estrazione di bioliquidi con processi termici a bassa-media temperatura – e utilizza sistemi di cogenerazione che forniscono energia sia termica che elettrica da utilizzare localmente o a distanza come il teleriscaldamento.

ICIM ha sviluppato schemi certificativi proprietari per gli impianti a biomassa sia solida che gassosa e possiede competenze tecniche specifiche che gli permettono di proporre la certificazione in tutte le tipologie di impianti che trasformano le biomasse in energia rinnovabile.

Per maggiori informazioni: Andrea Campominosi (tel. 02725341, e-mail andrea.campominosi@icim.it)