Iperammortamento: la fruizione del beneficio fiscale decorre dall’acquisizione dell’attestato di conformità

Con Circolare Dittatoriale il Mise specifica termini e modalità di acquisizione degli attestati di conformità per l’accesso al beneficio fiscale dell’iperammortamento.
La Circolare n. 547750, pubblicata dal MISE il 15/12/2017, chiarisce come la fruizione del beneficio fiscale dell’iperammortamento, nel caso di acquisito di beni Industria 4.0, decorre dal periodo d’imposta in cui, non solo sono verificate le caratteristiche tecniche dei beni e l’avvenuta interconnessione ai sistemi di fabbrica, ma tale verifica è formalmente attestata tramite il rilascio dell’Attestato di Conformità (o di autocertificazione resa dal legale rappresentante, nel caso di beni di valore inferiore ai 500 mila euro).
Il Mise ha quindi precisato che l’acquisizione dell’attestato di conformità o, nel caso in cui sia ammessa, della dichiarazione del legale rappresentante della società, deve avvenire entro il termine di chiusura del periodo d’imposta a partire dal quale si intende avvalersi del regime dell’iperammortamento.
Quelle aziende, ad esempio, che hanno investito in ben i Industria 4.0, li hanno interconnessi ai propri sistemi aziendali, ed intendono usufruire dell’iperammortamento a partire dal periodo di imposta 2017, devono essersi dotate di attestato di conformità entro la data del 31 Dicembre 2017.
La Circolare 4/E del 30 Marzo 2017 dell’ Agenzia delle Entrate specifica, tuttavia, che nel caso in cui l’acquisizione dell’attestato di conformità o dell’autocertificazione avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione dei beni (vale a dire, a processo di ammortamento fiscale già iniziato), l’impresa beneficiaria ha comunque diritto al recupero (frazionato) della differenza tra super e iper ammortamento in precedenza non dedotta.

ICIM supporta le aziende con una gamma di servizi Industria 4.0 che vanno dall’attestazione dei requisiti per l’accesso ai benefici fiscali dell’iperammortamento, obbligatori per gli investimenti superiori a €500.000 per singolo bene e facoltativi per quelli di importo inferiore, a servizi quali la sicurezza informatica, la business continuity, l’asset management o la sicurezza delle interfacce innovative uomo-macchina.

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5 gennaio 2018