“Imprese e mercati. Evoluzione o rivoluzione?”, il convegno ICIM in MCE 2018

Grande successo di partecipazione per il convegno organizzato da ICIM il 14 Marzo in occasione di MCE.
Dopo le introduzioni dei Presidenti di ICIM e ANIMA, Pierangelo Andreini e Alberto Caprari, il convegno si è arricchito di 2 Tavole Rotonde moderate da Paolo Gianoglio, Direttore HR & Relazioni Industriali ICIM, nelle quali illustri relatori hanno portato le loro esperienze sui temi della definizione delle regole e del loro rispetto, fattori imprescindibili per il successo imprenditoriale in un contesto di mercato in continua evoluzione.
La proiezione di un video realizzato per celebrare i 30 anni di ICIM ha raccontato in pochi secondi quelle che sono state le pietre miliari di una storia vissuta sempre nel segno di tradizione e innovazione.
L’Amministratore Delegato, Gaetano Trizio, ha concluso il convegno con l’invito a visitare lo spazio ICIM nella Lounge ANIMA, spazio caratterizzato da una installazione che, grazie alla tecnologia di realtà aumentata, ha permesso di viaggiare attraverso i 3 decenni della storia di ICIM.

I TEMI DELLE TAVOLE ROTONDE
La prima tavola rotonda ha affrontato il tema della regolamentazione nei settori acqua, energia e ambiente.
Andrea Orlando, Direttore Generale della Federazione Anima ha evidenziato come le norme siano uno strumento che permette alle aziende di confrontarsi su parametri chiari, noti e condivisi, e sono quindi fondamentali per la competitività. Concetto rafforzato da Laura Parigi, AD di NPI Italia, che ha sottolineato la necessità da parte delle imprese di maggiore attenzione sia all’innovazione di prodotto che di processo. Parigi ha posto in evidenza l’urgenza dell’armonizzazione delle norme a livello europeo nel settore dei prodotti a contatto con l’acqua, per garantire salute e sicurezza ai consumatori. Walter Rebosio, Technical & Training Department Manager di Mitsubishi Electric Europe, è intervenuto sul Regolamento 517 relativo ai Gas Fluorurati sostenendo la necessità di maggiore informazione e formazione dell’intera filiera, dal produttore al consumatore, per evitare che le disposizioni si riducano in un aggravio per le imprese che decidono di applicare correttamente le regole. E su questo punto Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione e Impianti, ha posto l’accento sull’importanza sia di evitare l’imposizione di eccessivi adempimenti burocratici alle micro imprese sia di garantire controlli in modo che le imprese virtuose non siano penalizzate dalla concorrenza di chi non è in regola. Sempre sulle regole è stato l’intervento di Alberto Montanini, Direttore Normativo e Rapporti Associativi di Immergas SpA, che ha confermato come la normazione sia al centro della strategia di Immergas. Immergas ha scelto di focalizzare sulla formazione l’offerta di servizi dedicati agli installatori, perché il settore della climatizzazione deve fare fronte ad una notevole evoluzione normativa che non riguarda solo la sicurezza di prodotti e impianti ma coinvolge prestazioni, ambiente, efficienza energetica.

La seconda tavola rotonda è stata dedicata alla trasformazione digitale delle imprese
Valentina Carlini dell’Area Politiche Industriali di Confindustria ha sottolineato come il Piano Industria 4.0 non sia solo iperammortamento. Prosegue il processo di definizione e sviluppo dei Digital Innovation Hub per contribuire alla crescita della consapevolezza delle imprese, e il 2018 sarà particolarmente dedicato alla formazione. E la formazione nelle imprese, ha concordato Marco Taisch, docente del Politecnico di Milano, deve riguardare tutti i livelli, dalle figure apicali ai blue collar, e deve avere come primo obiettivo l’acquisizione di consapevolezza sull’elemento distintivo di I4.0 rappresentato da quello che deve diventare un asset strategico per l’impresa: la grande mole di dati disponibili. La sicurezza dei dati è stato il tema dell’intervento di Domenico Squillace, Presidente di UNINFO. I dati sono la nuova ricchezza, la sicurezza dei dati è un tema oggi ancora sottovalutato dalle imprese italiane. Per elevare il livello di conoscenza è necessario un forte impegno, lo stesso che è necessario per definire un vocabolario comune e specifiche condivise che possano permettere un elevato grado di interconnessione tra macchine e sistemi di fabbrica, senza compromettere sicurezza e prestazioni. Necessità di consapevolezza – ha detto Marco Magaraggia, Businness Development Manager di Altea Federation – che diventa urgente, insieme alla proposizione di soluzioni semplici, se si pensa alle PMI italiane non preparate a questa rivoluzione. Anche Paolo Cavalleri, Packs Operation Unit and System Engineering Director di Epta S.p.A., è intervenuto sulla sicurezza dei dati e ha portato l’esperienza di un grande gruppo internazionale. EPTA propone da anni ai propri clienti sistemi di telegestione degli impianti di refrigerazione, con sistemi di analisi e algoritmi predittivi che permettono risparmi fino al 20%. La grande mole di dati che si riferisce ad oltre 2400 punti vendita che nel mondo si affidano a questo sistema, richiede strutture IT molto solide e modelli di predizione sofisticati. La tecnologia ha reso possibile un diverso modello di business perché è diventata un’esigenza dei clienti che considerano questa gestione una parte integrante del prodotto e non – come in precedenza – un servizio after sales.

19 marzo 2018