Circolare 23/05/2018, n. 177355: nuovi chiarimenti del MiSe su dubbi e quesiti non ancora risolti

Pubblicata ieri 23 Maggio la Circolare di chiarimenti a firma MiSE che risponde a molti dei quesiti rimasti irrisolti nel corso di questi mesi: il documento integra le precedenti FAQ soffermandosi su dieci ulteriori punti particolarmente dibattuti.
Viene ribadita l’estensione della misura dell’iperammortamento a tutte le realtà imprenditoriali e non esclusivamente al settore manifatturiero, nel rispetto delle condizioni tecnologiche e dell’interconnessione.Vengono quindi ammessi al beneficio fiscale i distributori automatici di prodotti finiti, classificati come magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica, e le macchine di lavaggio, disinfezione e sterilizzazione di dispositivi medici impiegate nel settore sanitario; precisato il requisito di guida automatica o semi automatica.
Ampio capitolo è dedicato ai componenti e sistemi per il monitoraggio e l’utilizzo efficiente delle risorse energetiche, nel quale si ribadisce l’esclusione degli impianti di produzione dell’energia a cui sono assimilati sistemi di accumulo e compressori. Esclusi i sistemi che monitorano impianti di illuminazione perché riferiti a impianti generali e non produttivi, inclusi invece i sistemi che gestiscono e monitorano i consumi energetici degli impianti di produzione dell’aria compressa.
Non mancano precisazioni sul concetto di interconnessione, requisito che, ai fini del mantenimento del diritto al beneficio, dovrà essere presente nei periodi d’imposta successivi a quello di interconnessione e che può essere soddisfatto con l’uso di protocolli riconducibili a standard de facto, o market-driven standard. Chiarimenti anche sull’integrazione automatizzata che può avvenire in tre modalità alternative con il sistema logistico della fabbrica; con la rete di fornitura; con altre macchine del ciclo produttivo e che può essere realizzata anche attraverso l’impiego di software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni oppure con l’impiego di più sistemi operanti in modo concorrente e complementare.
Il MiSE chiarisce poi il tema degli impianti tecnici di servizio: sono tutti quegli impianti che risultano strettamente necessari al funzionamento della macchina o dell’impianto nuovi oggetto di agevolazione. La soluzione proposta prevede che l’investimento sia iperammortizzabile solo se gli elementi impiantistici di servizio siano indispensabili alla nuova macchina e per la quota parte a suo esclusivo uso. Esclusi gli impianti tecnici generali di servizio all’edificio (illuminazione, distribuzione energia elettrica, ecc.) perché non interagiscono a livello di macchine e componenti del sistema produttivo.
Il documento Circolare 23 maggio 2018, n. 177355 chiarisce questi e molti altri aspetti di dettaglio ed è consultabile a questo link.

ICIM supporta le aziende con una gamma di servizi Industria 4.0 che vanno dall’attestazione dei requisiti per l’accesso ai benefici fiscali dell’iperammortamento, obbligatori per gli investimenti superiori a €500.000 per singolo bene e facoltativi per quelli di importo inferiore, a servizi quali la sicurezza informatica, la business continuity, l’asset management o la sicurezza delle interfacce innovative uomo-macchina.

Per saperne di più entra nel Portale “INDUSTRIA 4.0 E IPERAMMORTAMENTO”, uno strumento unico a cura di ICIM, ANIMA ed UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE o scrivi a industry4.0@icim.it

24 maggio 2018